lunedì 5 gennaio 2026

 

stefano delle chiaie giovanni falcone strage di capaci

CHI HA VOLUTO LE STRAGI DI CAPACI E VIA D’AMELIO? IL GIP DEL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA DISPONE NUOVE INDAGINI SUI MANDANTI ESTERNI DEGLI ATTENTATI IN CUI VENNERO UCCISI GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO: I PM AVEVANO CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE, MA CI SAREBBE NUOVO MATERIALE SUI COLLOQUI CHE ALBERTO LO CICERO, AUTISTA DEL BOSS PALERMITANO MARIA TULLIO TROIA, HA AVUTO POCO PRIMA DI MORIRE NEL 2007, CON L'ALLORA PM DELLA PROCURA NAZIONALE ANTIMAFIA, GIANFRANCO DONADIO. NELL’AUDIO INEDITO MANDATO IN ONDA DA “REPORT”, LO CICERO “RIACCENDE” LA PISTA NERA, PARLANDO DI UN RUOLO DI STEFANO DELLE CHIAIE NELLA STRAGE DI CAPACI E… - VIDEO

VIDEO: "REPORT" SULLA PISTA NERA NELLE STRAGI DI CAPACI E DI VIA D'AMELIO

https://www.raiplay.it/video/2025/12/Report---Puntata-del-04012026-555b0545-08e3-4eaa-a566-7b883c49989c.html

 

1. STRAGI MAFIA: GIP DISPONE NUOVE INDAGINI SU MANDANTI ESTERNI

giovanni falcone paolo borsellino

(AGI) - Nuove indagini sono state disposto dal Gip del tribunale di Caltanissetta Graziella Luparello nell'ambito del fascicolo sui mandanti esterni delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Una indagine nata prima del Covid-19, nel 2022 la richiesta di nuove indagini dopo la richiesta di archiviazione.

 

Adesso vi sarebbero nuove indicazioni investigative e l'acquisizione dei colloqui investigativi che Alberto Lo Cicero, autista del boss palermitano Maria Tullio Troia, ha avuto nel 2007, poco prima di morire, con l'allora pm della procura nazionale antimafia Gianfranco Donadio. Una delle registrazioni e' andata perduta perche' il registratore non ha funzionato.  

strage di capaci

 

A opporsi alla richiesta di archiviazione e' stato l'avvocato Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino. Il fratello del giudice su Facebook in merito all'indagine sulla pista nera ha scritto: "A fronte di quanto ascoltato nella puntata di Report, per quanto portato avanti dalla Procura di Caltanissetta non si puo' piu' parlare di depistaggio ma di vero e proprio occultamento delle prove.

 

giovanni falcone paolo borsellino

E la deposizione del Procuratore De Luca alla Commissione Parlamentare Antimafia, non secretata, si configura come un atto pubblico di sottomissione ai voleri del Governo di eliminare e nascondere la partecipazione dell'eversione di destra alle stragi di Capaci e di Via D'Amelio".

 

Il riferimento e' alla puntata di Report sull'indagine della pista nera sulle stragi del '92 in Sicilia.

 

L'ex pm antimafia Donadio e' stato sentito nelle scorse settimane dal tribunale di Caltanissetta dinnanzi al quale si celebra il processo per depistaggio a carico di Maria Romeo, compagna di Alberto Lo Cicero e sorella di Domenico, storico autista dell'avvocato romano Stefano Menicacci e legale del terrorista nero Stefano Delle Chiaie.

strage via d'amelio

 

Durante il processo era stata chiesta dai difensori la trascrizione dei colloqui investigativi di Lo Cicero con Donadio ma la procura nazionale antimafia ha messo il veto anche perche' i colloqui investigativi non possono essere utilizzati in fase processuale.

 

2. LEGALE DI BORSELLINO DIFFIDA I PM “FATE LE INDAGINI SUI MANDANTI”

Estratto dell’articolo di Marco Lillo per “il Fatto quotidiano”

 

stefano delle chiaie

Scontro durissimo tra il procuratore e il gip di Caltanisetta sull’indagine sui ‘mandanti esterni’ delle stragi del 1992. E ora entra in campo l’avvocato Fabio Repici, difensore della parte offesa Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ha presentato il 2 gennaio scorso una diffida nella quale svela che la gip Graziana Luparello ha rigettato la richiesta di archiviazione dei pm e ordinato attività di indagine che “per una parte consiste in ‘attività a sorpresa’, per ciò solo connotata da straordinaria urgenza (...).

 

La Gip ha espressamente soprasseduto alla comunicazione del provvedimento (...) a tutela della proficua esecuzione di tale ‘attività a sorpresa’”. E la Procura come ha risposto?

Non ha eseguito e ha chiesto alla Cassazione di annullare l’atto del gip perché “abnorme”.

giovanni falcone paolo borsellino

 

[…] nel luglio scorso su richiesta dell’avvocato Repici che deposita una nota del giugno 1992 dalla quale si evince che Borsellino si fosse interessato al collaboratore Alberto Lo Cicero. La mossa punta a rimettere al centro la pista nera perché Lo Cicero è proprio quel collaboratore al quale Report ha dedicato una serie di puntate dal 2022 fino a ieri, con il servizio di Paolo Mondani che propone un vero scoop: l’audio del colloquio investigativo del 2007 con il viceprocuratore nazionale antimafia Gianfranco Donadio.

 

In quel colloquio Lo Cicero parla di un ruolo di Delle Chiaie (mai indagato e morto nel 2019) nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992.

 

[…]

La trasmissione da parte di Report dell’audio inedito del colloquio investigativo del collaboratore […]. Cinque mesi prima di morire, il 5 giugno del 2007, Lo Cicero parla di Delle Chiaie, dei suoi rapporti con il boss Mariano Tullio Troia e del suo presunto ruolo nella strage di Capaci (non fu mai indagato per questo) in un colloquio investigativo, inutilizzabile processualmente, con l’allora pm della Direzione Nazionale Antimafia Gianfranco Donadio.

Ecco la trascrizione del brano trasmesso ieri.

 

strage capaci

Donadio (D): Era Troia che andava da Stefano Delle Chiaie?

Lo Cicero (L): no... era... all'incontrario... (...) Stefano Delle Chiaie andava da Troia...

D: Allora, che cosa diceva questo Stefano Delle Chiaie delle stragi.

 

L: che cosa diceva delle stragi?

Io penso che... direttamente la mano viene da lui, è venuta da lui...

D: Era lui che ci mise nella testa a Cosa Nostra la storia delle stragi…L: sì... gli ho detto pure, se lei si ricorda, che io ho visto la macchina bleu. E io l'ho vista più di una volta là...

 

D: a Capaci?

L: là dove c'è stata la strage...

paolo borsellino giuseppe ayala giovanni falcone

D: ah, sull'autostrada, diciamo...

L: no, no, sul posto... che c'era pure quella persona che dice lei dentro la macchina...

 

D: Delle Chiaie?

L: si...

 

D: ah, cioè Delle Chiaie andò a vedere mentre mettevano la roba?

L: no, il posto è andato a guardare...

 

D: ma lei lo vide nella macchina a Delle Chiaie?

L: erano in tre.

D: e quanto tempo ci hanno messo per fare questo scavo insomma, per mettere questa roba...

L: no, perché lo scavo già c'era...

 

D: c'era un cunicolo, è vero?

giovanni falcone paolo borsellino

Quello un coso che passava sotto.

L: era pulito già.

 

D: quindi il discorso di Capaci fu portato da Delle Chiaie? Il discorso di fare l'attentatuni?

L: parliamo che fu portato di politica...

 

D: all'ultimo pezzo lo ha fatto Delle Chiaie?

L: all'ultimo pezzo, sì.

[...]

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