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giovedì 8 settembre 2022

 

MATTEO RENZI A FINE LUGLIO ERA AL “FOUR SEASON” DI ATENE (PREZZO MEDIO 2.500 EURO A NOTTE) PER UN INCONTRO UFFICIOSO CON IL SUO GRANDE AMICO MOHAMMED BIN SALMAN. CON LUI C’ERANO VARI LEADER EUROPEI, TRA CUI IL PRIMO MINISTRO ALBANESE EDI RAMA E IL CAPO DEL GOVERNO MONTENEGRINO DRITAN ABAZOVIC – IN CHE RUOLO RENZI HA PARTECIPATO A QUESTI INCONTRI? DI COSA HA PARLATO CON IL PRINCIPE SAUDITA, ACCUSATO DI AVER DATO L’ORDINE PER UCCIDERE JAMAL KHASHOGGI? E CHE DICE CALENDA, CHE A GIUGNO BASTONAVA IL COLLEGA DEL TERZO POLO PER I SUOI RAPPORTI CON MBS? - VIDEO

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LA COERENZ(I)A DI CARLO CALENDA: NON FARO' UN'ALLEANZA CON RENZI, L'HO DETTO SEIMILA VOLTE

Emiiliano Fittipaldi e Giovanni Tizian per “Domani”

 

RENZI BIN SALMAN MEMERENZI BIN SALMAN MEME

A fine luglio un pezzo dell’establishment europeo è stato convocato ad Atene. Nelle sale e nelle suite dell’albergo a cinque stelle Four Seasons di Atene, prezzo medio 2.500 euro a notte. In quei giorni, l’hotel era stato affittato interamente da Mohammed bin Salman, il principe saudita in visita ufficiale al primo ministro greco Kiryakos Mitsotakis.

 

Il capo del regime di Riad, però, ha approfittato della visita istituzionale per incontrare in via ufficiosa una ristrettissima cerchi di altri capi di stato, importanti parlamentari europei, oligarchi russi, tycoon e giornalisti. Un gruppo di una ventina di eletti, di cui ha fatto parte anche il senatore Matteo Renzi.

 

Nel bel mezzo della campagna elettorale, e a pochi giorni dal primo incontro con il leader di Azione Carlo Calenda prodromico all’alleanza elettorale del terzo polo, l’ex premier ha preso un aereo ed è atterrato in gran segreto nella capitale greca.

 

matteo renzi mohammed bin salmanMATTEO RENZI MOHAMMED BIN SALMAN

Amico personale di bin Salman, Renzi è membro del board dell’FII Institute di Riad controllato dal fondo sovrano saudita (guadagna 80mila dollari l’anno), e siede nella Royal commission per Alula, antica città del deserto che il dittatore vuole trasformare in un grande polo turistico. Una poltrona di consulente che gli ha fruttato finora incassi per circa mezzo milione di euro complessivi.

 

ARABIA SAUDITA - IL PROGETTO VISION 2030ARABIA SAUDITA - IL PROGETTO VISION 2030

A differenza dei precedenti viaggi mediorientali, spesso legati a occasioni propagandistiche organizzate dai sauditi per il lancio del progetto “Vision 2030” (bin Salman punta a trasformare entro quella data il regno da una petrolmonarchia a un’economia basata sui servizi e sul turismo), ad Atene Renzi non doveva partecipare a cda, né fare conferenze e interviste sul futuro «rinascimento» dell’Arabia. Non ha preso gettoni né consulenze per eventi ufficiali.

 

MOHAMMED BIN SALMAN E Kyriakos Mitsotakis IN GRECIAMOHAMMED BIN SALMAN E KYRIAKOS MITSOTAKIS IN GRECIA

Il senatore ha incontrato in segreto il principe, e ha avuto rendez vous con il primo ministro albanese Edi Rama, con il capo del governo del Montenegro Dritan Abazovic (recentemente sfiduciato), il ministro dell’Energia saudita, il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas, quello del parlamento di Strasburgo Eva Kaili e, ovviamente, il premier di casa Mitsotakis. Anfitrione al Four Seasons era anche il ricchissimo Theodore Kyruakou, classe 1974 e proprietario del gruppo Antenna, il più grande colosso mediatico della Grecia.

 

LE MIRE DEI SAUDITI

Renzi con bin Salman nell’opera di Harry Greb apparsa a RomaRENZI CON BIN SALMAN NELL’OPERA DI HARRY GREB APPARSA A ROMA

In che ruolo Renzi ha partecipato agli incontri con personaggi pubblici di questa leva? Di cosa si è parlato durante i pranzi a tavola con il principe accusato di aver dato l’ordine di aver ammazzato giornalisti dissidenti (su tutti Jamal Khashoggi, ucciso dai sauditi su ordine, dice la Cia, di bin Salman), politici e imprenditori nel bel mezzo della crisi energetica e della guerra tra Russia e Ucraina? E come mai nessuno dei partecipanti – a parte Mitsotakis – ha dato notizia della loro presenza nell’albergo di lusso affittato per giorni da bin Salman?

 

È un fatto che il principe saudita stia cercando di modernizzare, da un punto di vista economico, il suo paese.

 

margaritis schinasMARGARITIS SCHINAS

E stia cercando di cambiare anche la percezione dell’Arabia saudita nell’immaginario collettivo occidentale. Patria dell’integralismo musulmano, dove i diritti delle donne e delle minoranze sono minimi, il regno saudita deve trasformarsi in fretta se vuole sopravvivere all’età post petrolifera, finora unico core business dell’economia dello stato.

 

Bin Salman sta investendo miliardi a Riad, e contemporaneamente tesse da anni nuove relazioni internazionali, sfruttando l’enorme liquidità dei fondi governativi come il Pif. Il viaggio ufficiale in Grecia del 26 e del 27 luglio, il suo primo in Europa dopo la pandemia, è stata una tappa importante di questo processo.

ARABIA SAUDITA - IL PROGETTO VISION 2030ARABIA SAUDITA - IL PROGETTO VISION 2030

 

L’erede al trono ha portato dall’Arabia un codazzo di 700 persone che hanno viaggiato su 6 aerei, oltre al cibo personale per sé e i suoi consiglieri, la biancheria della camera da letto, i piatti e i bicchieri (non si fida né del Four Seasons né dei servizi d’intelligence di Atene), quasi 200 valigie personali.

 

«Vorrei congratularmi con voi per il progetto Vision 2030, e vorremmo esplorare ulteriori opportunità di cooperazione tra i nostri due paesi», ha detto Mitsotakis al principe. Mentre bin Salman vedeva il premier greco nella sede del governo, le due delegazioni hanno firmato accordi commerciali ed economici che secondo i giornali greci «sono stimati in alcuni miliardi di euro».

 

ARABIA VIVAARABIA VIVA

Basati quasi tutti su futuri investimenti sauditi in Grecia, sul settore della difesa e quello della cultura. Ma soprattutto sull’energia: il principe ha spiegato di voler collegare le reti elettriche, «per fornire all’Europa, soprattutto quella meridionale e occidentale, energia rinnovabile molto più economica: oggi firmeremo un memorandum d’intesa su questo. Siamo anche interessati all’idrogeno, e a come rendere la Grecia un hub per l’Europa nel campo dell’idrogeno», si legge in un comunicato.

 

RENZI E I PRESIDENTI

Le questioni trattate nel summit ufficiale con i greci sono state dunque strategiche. Ma probabilmente lo sono state anche quelle discusse durante gli incontri informali avuti da bin Salman. Il principe ha infatti convocato ad Atene anche due premier slavi, che sono corsi a omaggiarlo in piena estate: si tratta dell’albanese Rama, amico di Renzi, e del montenegrino Abazovic.

 

mohammed bin salman 2MOHAMMED BIN SALMAN 2

Con loro bin Salman ha avuto un incontro riservato, a pranzo, il 26 luglio, presente anche il premier greco, il ministro dell’Energia saudita e l’ex presidente del consiglio italiano. «Sono andato ad Atene perché bin Salman è un amico, e perché ha la grande ambizione di portare energia elettrica prodotta con pannelli fotovoltaici in Arabia Saudita verso la Grecia, verso i Balcani, e poi l’Europa: sarebbe una risorsa eccezionale per sostituire il gas russo, e più in generale gli idrocarburi» dice Rama a Domani.

 

«Perché Renzi era lì? Mi è parso molto dentro al progetto di bin Salman di esportare verso l’occidente dell’energia solare saudita. Un’ipotesi interessantissima. Se abbiamo parlato anche di portare l’energia saudita in Italia dall’Albania? Sì, loro vogliono espandersi oltre i Balcani certo. Ma nella prima fase saranno coinvolti la Grecia e paesi limitrofi».

 

LAWRENZI D'ARABIALAWRENZI D'ARABIA

Al netto dell’efficacia del disegno industriale ed economico del principe, è possibile che Renzi da consulente dei presunti valori neo rinascimentali del regime (fu proprio Renzi a suggerire al principe lo slogan all’evento FII di gennaio 2021, chiamata la Davos del deserto) sia ora diventato pure una sorta di consigliere di bin Salman anche in merito al cruciale settore energetico?

 

Lo staff di Renzi a Domani spiega che l’ex premier sarebbe stato chiamato ad Atene da Mitsotakis, suo amico personale, ma ammette che l’invito al Four Seasons potrebbe essere dovuto anche alla circostanza che i suoi eccellenti rapporti con bin Salman siano ormai universalmente conosciuti.

 

Negano che il suo viaggio, a differenza delle conferenze e dei soldi presi dalle fondazioni e commissioni saudite, avesse «natura professionale»: «Renzi intrattiene costantemente rapporti con colleghi che hanno o hanno avuto responsabilità di governo. L’incontro ad Atene ha visto la partecipazione di vari politici, tra i quali esponenti della Ue. Renzi non ha alcuna consulenza o interesse economico nel mondo energetico».

 

MATTEO RENZI – INTERVISTA CON BIN SALMANMATTEO RENZI – INTERVISTA CON BIN SALMAN

Nessuna risposta alla domanda se il leader, essendo pagato dai sauditi in merito ad altre partite, sia anche pagato in modo indiretto. Renzi in persona, contattato, dice solo che se lui fosse al governo non disdegnerebbe affatto un aiuto da parte di bin Salman: «Penso che l’Europa debba ridurre il costo delle bollette anche con l’aiuto dei paesi arabi e del nord Africa. Questa dovrebbe essere la priorità politica della delicata stagione che stiamo vivendo». Nessun altra dichiarazione in merito al viaggio estivo.

 

LA COERENZA DI CALENDA

matteo renzi bin salman memeMATTEO RENZI BIN SALMAN MEME

Se Renzi non ha alcuna intenzione di chiudere con le consulenze in giro per il mondo o rinunciare ai soldi di Riad, la vicenda non crea alcun imbarazzo all’alleato Calenda. «Non sapevo nulla dell’incontro di luglio, ma se non ha preso soldi non ci vedo nulla di male. E per un politico non è un obbligo pubblicizzare sempre chi si incontra».

 

Il numero uno di Azione che, dopo aver stracciato in 48 ore un accordo già firmato con il Pd, ha deciso ad agosto di legarsi al senatore di Rignano, fa della «serietà» e della «coerenza» la sua cifra politica, ma a causa del patto con Renzi ha già dovuto rimangiarsi quanto detto nel recentissimo passato.

 

CARLO CALENDA MATTEO RENZI BY DE MARCOCARLO CALENDA MATTEO RENZI BY DE MARCO

Solo a fine giugno aveva detto: «Con Renzi, che è una persona che stimo, c’è però un tema inaccettabile della lobbying internazionle, non si può essere pagati dall’Italia e dall’Arabia Saudita. Senza una linea retta e coerente non andrà mai sopra il 3 per cento. È un buco etico».

 

Poi, di nuovo: «Ho detto a Renzi: “Scegli se vuoi fare politica o business”». Qualche giorno fa Calenda giustificava il suo dietrofront così: «Io le consulenze non le prendo, tanto meno da paesi stranieri. Renzi risponde dicendo che questa cosa dell’Arabia Saudita è lecita, e in effetti per la legge lo è. Ma io sono disponibile domani mattina a votare per vietarla».

 

Il paradosso è che Calenda, che fa del liberalismo il suo mantra (nulla di più lontano dal regime saudita) e dell’agenda Draghi la sua stella polare, ha organizzato uno dei primi incontri con Renzi in vista di un possibile accordo tra Azione e Italia viva proprio il 25 luglio.

 

mohammed bin salman 1MOHAMMED BIN SALMAN 1

 Cioè il giorno prima che il senatore e lobbista raggiungesse bin Salman ad Atene nelle stanze del Four Seasons dove si discuteva di energia elettrica saudita e investimenti con il principe ereditario, il suo ministro dell’Energia e i premier di altri paesi. «Ripeto: con Matteo siamo in disaccordo sulle consulenze, ma questo viaggio per me non ha nulla di scandaloso», spiega. Chissà se prima dell’accordo politico avrebbe usato parole così conciliatorie.

 

OLIGARCHI FORTUNATI

vladimir putin e mohammed bin salman 5VLADIMIR PUTIN E MOHAMMED BIN SALMAN 5

Ma chi erano gli altri avventori dell’albergo affittato da bin Salman in quei due giorni? Nella lista degli invitati al Four Seasons che c’è il nome di sir “Len” Blavatnik, il cui ufficio stampa non ha però risposto alle nostre domande sulla sua effettiva presenza e sui motivi della visita.

 

Blavatnik è l’uomo più ricco d’Inghilterra con un patrimonio che si aggira sui 40 miliardi di dollari, proprietario della Warner Music e di Dazn. Ha passaporto americano e inglese, ma le origini della sua fortuna sono simili a quelle degli altri oligarchi russi poi sanzionati dall’Europa (lui ne è rimasto indenne).

Len BlavatnikLEN BLAVATNIK

 

Nato nel 1958 a Odessa, al tempo Urss, è diventato miliardario sotto le presidenze Boris Eltsin e Vladimir Putin. Ha lavorato nell’acciaio e poi nel petrolio: qualche lustro fa ha comprato il 40 per cento della compagnia russa TNK, poi fusa con l’inglese Bp. Nel 2013 la nuova società è stata comprata dalla Rosneft, multinazionale legata al Cremlino.

 

Secondo le cronache finanziere del tempo l’operazione, benedetta da Putin, ha portato nelle tasche di Blavatnik la bellezza di sette miliardi di euro. Abbiamo chiesto all’oligarca come mai era stato invitato al Four Seasons, e se avesse parlato con bin Salman e i presenti anche di energia o altri business, ma non ci è pervenuta risposta.

 

CARLO CALENDA MATTEO RENZICARLO CALENDA MATTEO RENZI

Oltre al magnate dei media Kyruakou e il fondatore del sito Vice Shane Smith, nella lista degli invitati alla due giorni all’hotel affittato da bin Salman compare anche il nome di Margaritis Schinas, un liberal conservatore del partito greco Nuova Democrazia, lo stesso del premier Mitsotakis ora al governo, membro della grande famiglia del partito popolare europeo.

 

GLI IMBUCATI DI BRUXELLES

Schinas è un uomo che conta a Bruxelles: è uno degli otto vicepresidenti della Commissione europea guidata Ursula von der Leyen. Ha la delega alla Promozione dello stile di vita europeo. Schinas è stato membro del parlamento europeo tra il 2007 e il 2009, da quel momento in poi ha trascorso gli ultimi 13 anni negli uffici della Commissione, con vari ruoli: da portavoce a vicedirettore generale della comunicazione fino alla vicepresidenza attuale.

matteo renzi mohammed bin salman 1MATTEO RENZI MOHAMMED BIN SALMAN 1

 

In quest’ultimo ruolo ha svolto diverse attività collaterali. Per esempio ha coordinato il lavoro della commissione sullo Sviluppo della sicurezza europea e di quella istituita per rafforzare le misure di prevenzione, rilevamento e risposta alle minacce ibride. In una sua recente dichiarazione ha espresso la linea di fermezza dell’Unione contro l’invasione russa in Ucraina spiegando perché è necessario limitare il rilascio dei visti ai cittadini della federazione governata da Putin.

hatice cengiz e jamal khashoggi 3HATICE CENGIZ E JAMAL KHASHOGGI 3

 

Sui canali social non c’è traccia della sua presenza ad Atene all’incontro con il principe il 27 luglio. Su Twitter quel giorno ha pubblicato un post per magnificare il progetto ErasmusPlus e le «nostre università europee campionesse di conoscenza, educazione e innovazione per il bene degli studenti, educatori e società. Di certo tra i tanti accordi firmati tra Arabia Saudita e Grecia c’è anche un piano di partnership commerciali e industriali nel settore marittimo.

 

JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI

I rappresentanti di questa categoria, riuniti sotto la sigla “Unione armatori greci” (Union of Greek Shipowers), erano stati ricevuti da Schinas lo scorso marzo, incontro inserito nell’agenda del vicepresidente seguendo la normativa sulla trasparenza che obbliga i membri della Commissione a dichiarare i soggetti (aziende, associazioni, industrie) che incontrano e dove lo fanno. Con gli armatori ellenici il tema della riunione è stato il settore marittimo e il Green new deal.

 

Ma come mai Schinas è stato invitato al Four Seasonss? Da chi e perché? E come mai non dichiararlo, visto il livello degli altri invitati? Schinas non ha risposto alla nostra richiesta di commento sull’incontro con bin Salman, di cui non c’è traccia nell’agenda ufficiale del vicepresidente.

 

Neppure Eva Kaili ha risposto alle nostre domande sul perché il suo nome sia nella lista ristretta di invitati. A differenza di Schinas, Kaili è una dirigente del Partito socialista, ma come il suo collega ha fatto carriera in Europa. È attualmente vicepresidente del parlamento europeo e presiede il Comitato per il futuro della scienza e della tecnologia. È stata deputata in Grecia tra il 2007 e il 2012 e poi è stata eletta a Bruxelles, dove è diventata capo della delegazione per le relazioni con l’assemblea parlamentare della Nato, l’alleanza atlantica.

 

mohammed bin salman e matteo renzi il murale a roma 1MOHAMMED BIN SALMAN E MATTEO RENZI IL MURALE A ROMA 1

Sui canali ufficiali della leader politica non c’è alcun riferimento a incontri o cene ad Atene a luglio. In quei giorni, tra il 26 e il 27, ha però rilasciato un’intervista alla tv Mega, dove ha lavorato come giornalista prima di dedicarsi alla politica. Un’intervista ripresa da vari media: Kaili denunciava infatti che circa due anni prima era stata oggetto di un tentativo di intercettazione abusivo durante un viaggio nella penisola arabica. Un tentativo di attacco hacker simile a quello più noto subito e denunciato a fine luglio dal presidente del Pasok, il Partito socialista panellenico di cui Kaili fa parte.

 

Uno scandalo di spionaggio interno di rilevanza internazionale che ha portato alle dimissioni del segretario generale del governo Grigoris Dimitriadis, nipote del primo ministro Mitsotakis, e del capo del National Intelligence Service (EYP) greco, Panagiotis Kontoleon. Il caso ha portato all’apertura di un’indagine parlamentare, tuttora in corso.

 

Mohammed bin SalmanMOHAMMED BIN SALMAN

La vicepresidente del parlamento europeo Kaili è relatrice per i socialdemocratici europei nella commissione che si occupa di sicurezza informatica e software di sorveglianza. Tra i regimi accusati di aver usato il sistema di spionaggio informatico Pegasus per controllare attivisti e oppositori c’è l’Arabia Saudita di bin Salman, che ne ha sempre negato l’utilizzo.

 

Chissà se il gruppetto di fortunati invitati, tra energia elettrica, affari in Albania e Peloponneso, memorandum su telecomunicazioni e digitale, ha parlato anche di sicurezza informatica con il principe saudita, che si presenta ormai ai suoi interlocutori come uno dei pochi leader mondiali che può aiutare l’Europa di fronte alla crisi energetica globale.

 

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martedì 6 settembre 2022

 

STUPRARE O LASCIARE STUPRARE PER I GIUDICI È LO STESSO – UNA 23ENNE DI LAMEZIA TERME È STATA CONDANNATA PER VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO PERCHÉ, PUR NON PARTECIPANDO ATTIVAMENTE ALLO STUPRO DI UN DISABILE, HA OSSERVATO SENZA FARE NIENTE. ANZI, HA INCITATO GLI ALTRI – NEL VIDEO DELLA VIOLENZA SI VEDE LA RAGAZZA DIRE “TROPPO FORTE, RAGA” – LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE, CHE CREA UN PRECEDENTE, HA PUNITO “LA REALIZZAZIONE DI UN CONTRIBUTO MORALE...”

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Maria Sorbi per “il Giornale”

 

violenza sessualeVIOLENZA SESSUALE

Non ha partecipato attivamente allo stupro di gruppo. Ma ha fatto il «tifo» per gli stupratori. E soprattutto non ha fatto nulla per fermarli. Per questo una 23enne di Lametia Terme è stata condannata per violenza sessuale di gruppo. La Cassazione è stata lapidaria e con una sentenza del genere crea un precedente non di poco conto.

 

La giovane è stata ripresa da un amico con il cellulare mentre assiste allo stupro di un compagno disabile da parte di una decina di persone (tra cui due minorenni e una ragazza).

 

Pur non partecipando direttamente alle violenze la si sente chiaramente dire: «Troppo forte raga, quell'altro gli sta facendo pure il video». Se le sue parole fossero state: «Fermatevi, smettetela», ora la giovane non sarebbe così nei guai, ma il video testimonia come nulla abbia fatto per fermare la furia degli amici.

 

la corte di cassazioneLA CORTE DI CASSAZIONE

Contro la configurabilità dell'accusa di stupro di gruppo, il legale della ragazza, Antonio Larussa, ha fatto ricorso alla Suprema Corte sostenendo che il comportamento della 23enne, della quale a suo avviso non era certa la presenza al momento dell'abuso, non era «di istigazione» ma al massimo si era trattato di «una mera adesione morale a un progetto criminoso altrui, come tale penalmente irrilevante».

 

Ma la Cassazione ha risposto che «l'indagata è chiamata a rispondere non di concorso in violenza sessuale di gruppo, ma di violenza sessuale di gruppo».

 

corte di cassazioneCORTE DI CASSAZIONE

Questo perché lo stesso reato per come è stato «disegnato» non comporta «la necessità che ciascun compartecipe ponga in essere una attività tipica di violenza sessuale», basta anche che sia uno solo del branco a realizzare o minacciare l'abuso. «In altri termini - spiega il verdetto 32503 depositato oggi dalla Terza sezione penale del Palazzaccio - la realizzazione di un contributo morale, da parte del concorrente nel reato che non realizza l'azione tipica», ossia la violenza vera e propria, e che si trova «sul luogo e nel momento del fatto» costituisce «una condotta di partecipazione punita direttamente ai sensi dell'art.609 octies del codice penale».

 

STUPRO DI GRUPPOSTUPRO DI GRUPPO

 Quanto alla presunta 'assenza della ragazza, per i giudici si tratta solo di una «diversa valutazione dei dati probatori» non consentita in Cassazione e confezionata dalla difesa. Per la Suprema Corte - che ha confermato l'obbligo di firma a carico della 23enne deciso con ordinanza dal Tribunale di Catanzaro del 29 marzo in attesa del corso della giustizia - pronunciando quella frase, la giovane «non solo non si è dissociata dalla condotta realizzata» da uno del branco, «condotta che era ancora in corso posto che in quel momento si stava registrando il video», «ma ha rafforzato nei confronti di costui, l'intento di usare violenza alla persona offesa peraltro portatore di deficit cognitivo».

 

cassazioneCASSAZIONE

Sono stati i familiari della vittima ad accorgersi del video che girava in rete e a rivolgersi ai Carabinieri. In tutto sono state emesse una decina di misure cautelari. La sentenza della Cassazione crea un precedente importante: chi vede, chi assiste, non può più far finta di niente davanti a una violenza di simile portata. Altrimenti è complice di reato.

stupro 2STUPRO 2stupro 3STUPRO 3stupro 1STUPRO 1

giovedì 1 settembre 2022

 

LE IMMAGINI DELLA MOTO CHE ARRIVA A TUTTA VELOCITA', IMPENNA, TRAVOLGE E UCCIDE ELVIRA ZRIBA E POI VA A SCHIANTARSI CONTRO UN'AUTO PARCHEGGIATA – IL FILMATO ARRIVA DALLE TELECAMERE DEGLI ORMEGGI DI MERGELLINA, SUL LUNGOMARE DI NAPOLI – LA 34ENNE STAVA TORNANDO A CASA NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA, DOPO AVER LAVORATO IN UN LIDO – IL GUIDATORE DELLA MOTO È INDAGATO PER OMICIDIO STRADALE AGGRAVATO (NON AVEVA LA PATENTE) – IL FRATELLO DELLA VITTIMA ERA STATO UCCISO DA UN'AUTO PIRATA... - VIDEO

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Anna Paola Merone per https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

 

elvira zribaELVIRA ZRIBA

Le immagini, restituite da una delle telecamere degli ormeggi di Mergellina, sono chiarissime. Dal filmato si vede una moto arrivare a tutta velocità, impennare e travolgere in via Caracciolo Elvira Zriba, poi trascinarla prima di schiantarsi su un’auto parcheggiata a cento metri di distanza.

 

È morta così la giovane donna che, al termine del suo turno di lavoro in uno chalet del lungomare, nella notte fra sabato e domenica è stata investita mentre attraversava la strada. «È morta davanti ai miei occhi — racconta un suo collega — e via Caracciolo resta dopo questa tragedia pericolosa e senza regole».

 

La manifestazione

elvira zriba investita filmatoELVIRA ZRIBA INVESTITA FILMATO

È prevista per domani alle 11 una manifestazione alla quale interverranno i familiari di Elvira — già duramente provati dalla scomparsa, lo scorso dicembre, del fratello della ragazza ucciso da un’auto pirata a Soccavo — ma anche commercianti, cittadini, esponenti di Europa Verde e i conduttori del programma radiofonico «La Radiazza». 

 

Le indagini

Le indagini sull’accaduto, da parte della sezione Infortunistica stradale della Polizia Municipale coordinata dal dirigente Antonio Muriano e sotto la supervisione della Procura di Napoli, intanto vanno avanti: il conducente della moto, un giovane residente nel Napoletano, è indagato a piede libero per omicidio stradale aggravato (era alla guida pur non avendo la patente) e la sua posizione potrebbe ulteriormente aggravarsi se i risultati dei test tossicologici, attesi nei prossimi giorni, dovessero dare esito positivo.

 

incidente elvira zriba napoliINCIDENTE ELVIRA ZRIBA NAPOLI

In seguito all’incidente è stato soccorso e portato all’ospedale del mare: ha riportato numerose fratture, ma non è mai stato in pericolo di vita. Sul sellino posteriore della moto viaggiava una ragazza trasportata all’ospedale Cardarelli. Elvira fu invece portata al più vicino ospedale San Paolo.

la moto che ha travolto elvira zribaLA MOTO CHE HA TRAVOLTO ELVIRA ZRIBAelvira zriba e il fidanzatoELVIRA ZRIBA E IL FIDANZATO

venerdì 26 agosto 2022

 

LE CHAT DI WHATSAPP CONFERMANO CHE ALBINO RUBERTI È SCIVOLATO SULLA FICA – PRIMA DELLO SBROCCO ALLA CENA DI FROSINONE (“ME TE COMPRO? IO LO AMMAZZO”) L'EX CAPO DI GABINETTO DI GUALTIERI AVEVA SBRAITATO PIÙ VOLTE PERCHÉ PRETENDEVA DI BLINDARE LA CANDIDATURA DELLA COMPAGNA SARA BATTISTI, CONSIGLIERA REGIONALE USCENTE: “COSÌ SI GIOCA SPORCO, SARA NON LO MERITA. IO NON SARÒ NEUTRALE…”

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IL VIDEO DELLA LITE NOTTURNA AL RISTORANTE DI ALBINO RUBERTI - IL FOGLIO

 

1 - ALBINO RUBERTI: PRIMA E DOPO LA LITE, NELLE CHAT SEGRETE LE TENSIONI PER LE LISTE ELETTORALI

Paolo Foschi per “Corriere della Sera - Edizione Roma”

 

ALBINO RUBERTIALBINO RUBERTI

La lite su un rigore negato c’era stata davvero, ma dietro la sfuriata con minacce di morte di Albino Ruberti nell’ormai nota cena di Frosinone ci sarebbe uno scontro tutto interno al Pd sulle liste elettorali e sulla corsa alla successione di Nicola Zingaretti in Regione. E’ quanto emerge dalle letture delle chat dei partecipanti a quella serata costata il posto all’ormai potentissimo ex capo di Gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, come ricostruito da La Verità.

 

SARA BATTISTI , COMPAGNA DI ALBINO RUBERTISARA BATTISTI , COMPAGNA DI ALBINO RUBERTI

L’antefatto risalirebbe al 18 maggio, quando a un evento politico organizzato da Mauro Buschini, ex presidente del Consiglio regionale costretto alle dimissioni dallo scandalo delle assunzioni pilotate ad Allumiere, viene annunciata la partecipazione di Daniele Leodori, vicepresidente del Lazio, che vorrebbe correre alle prossime amministrative, mentre Ruberti - ricostruiscono fonti nel Pd - punterebbe su Enrico Gasbarra.

 

Nella locandina dell’evento compaiono anche i nomi di Francesco De Angelis, uomo forte del Pd ciociaro e presente alla cena della lite furiosa, e soprattutto Sara Battisti, consigliera regionale e compagna di Ruberti. La sera stessa l’ex capo di Gabinetto del Campidoglio su Whatsapp va all’attacco: «quello che è successo stasera non va bene, come non va bene presenza di Leodori. Così si gioca sporco, Sara non lo merita».

 

la lite notturna di albino ruberti 1LA LITE NOTTURNA DI ALBINO RUBERTI 1

E, ancora: «Sara non lo merita, io non sarò neutrale». De Angelis, raccontano fonti nel Pd, avrebbe cercato di calmare Ruberti, senza successo. «Di Frosinone non mi occupo più, andate a chiedere a Zingaretti, Buschini e Leodori» la risposta.

 

Si arriva così in un clima carico di tensione alla cena di inizio giugno. Dopo l’evento elettorale di Enrico Letta, Ruberti, Angelis e altri esponenti locali del Pd si ritrovano insieme a tavola alla Taverna di Plinio. E mentre si parla di calcio, del derby del 26 settembre e di un rigore non concesso alla Roma, esplodono rabbia e malcontento. «Ma come fai ad aver visto il fallo da rigore che sei sempre ubriaco» dice Ruberti a Adriano Lampazzi, che a a sua volta replica e i toni salgono. Si arriva quasi alle mani.

 

la lite notturna di albino ruberti 3LA LITE NOTTURNA DI ALBINO RUBERTI 3

 I due escono dal locale e la lite continua, fino all’intervento di Vladimiro De Angelis, fratello di Francesco e assicuratore (con contratti con le Asl laziali, come si vedrà successivamente), che prova a fare da paciere. «Vi rovino, ve la faccio pagare» fino alla sequela di minacce ripresa nel video rilanciato poi dal Foglio. A fatica i litiganti vengono separati.

 

ALBINO RUBERTIALBINO RUBERTI

E inizia lo scambio di messaggi in chat che permette di inquadrare meglio l’accaduto. I primi sono di Ruberti per Lampazzi: «Io parlavo di calcio, non ti permettere più di parlare con me». E poi: «In una discussione di calcio hai fatto questo, facendo sentir male Sara. Io a te ho dato solo amicizia, vergognati».

 

Passa qualche ora e alle 13.21 del giorno seguente Ruberti scrive ancora a Lampezzi: «Ti chiedo scusa se ho toccato una tua sensibilità, ma era una battuta sul derby e su un rigore. Dopodiche la tua reazione è stata incomprensibile e offensiva. Io per te ho sempre avuto solo pensieri positivi e ti ho sempre considerato un amico a cui ho aperto tutte le porte, compreso la mia famiglia. Sono incredulo e non meritavo quella reazione».

 

MEME SUI MANIFESTI DEL PD E IL CASO ALBINO RUBERTIMEME SUI MANIFESTI DEL PD E IL CASO ALBINO RUBERTI

Lampazzi risponde: «Caro Albino, io ho esagerato nella mia reazione ma mi sono sentito offeso essere preso da ubriacone. Detto questo anche per me valgono le stesse cose, ho osannato il tuo nome ovunque e anche io ti ritengo un amico. Abbiamo sbagliato entrambi e dobbiamo recuperare perché soprattutto Sara non merita questo. Scusami». Ruberti nelle stesse ore scrive anche a De Angelis: «Ti chiedo scusa, ho sbagliato a non andarmene. E’ evidente che ci sono problemi più profondi e nei quali non voglio entrare, perché per me conta prima di tutto Sara. Non posso vederla star male per colpa mia».

 

LA LITE DI ALBINO RUBERTI CON FRANCESCO DE ANGELISLA LITE DI ALBINO RUBERTI CON FRANCESCO DE ANGELIS

«Sono sconvolto, non riesco a capire perché tutto questo» risponde De Angelis, «non ho dormito tutta la notte. Mi sembra tutto così assurdo anche perché non vedo i motivi e nemmeno ne capisco le ragioni. Abbiamo offerto uno spettacolo indegno e indecoroso alla città. Ma la cosa che più mi rattrista è vedere andare in frantumi senza alcuna ragione rapporti di amicizia così belli e così veri.

 

Quello che è successo fra te e Adriano è davvero assurdo e incomprensibile. Non mi sembra vero e non riesco a crederci. Stai vicino a Sara che non merita di vivere questi momenti così brutti. Ieri mi ha fatto male vederla insieme a Federica piangere e soffrire per tutto quello che stava succedendo. Prendiamoci qualche giorno e poi parliamone insieme per quale ragione cova tutta questa ingiustificata e immotivata rabbia e cerchiamo ognuno per la sua parte di riportare serenità e sorriso a tutto il gruppo. Un abbraccio ti voglio bene e oggi sto male per quello che è successo».

 

albino rubertiALBINO RUBERTI

Il giorno dopo, siamo al 3 giugno, dopo entra in scena direttamente Sara Battisti, scrivendo a De Angelis. «Questa tensione si è generata intorno a un conflitto fra me e Mauro (Buschini, ndr). Io no ho l’ansia di restare a fare questo mestiere, posso reinventarmi daccapo. A questo punto rifletto un po’ su cosa fare ma non escluderei che possa fare un passo indietro così tutti tornano a vivere serenamente. Soprattutto chi ha degli obiettivi da raggiungere e vede me come un ostacolo».

ALBINO RUBERTI MEMEALBINO RUBERTI MEME

 

La replica di De Angelis: «Il problema non è il conflitto e nemmeno la tensione. Il problema è che la situazione è degenerata a un livello talmente basso che si arriva senza motivi e senza ragione a fare quello che è successo l’altra sera. Io oggi davanti al proprietario del locale mi sono vergognato e ho chiesto scusa per tutti. E quando succede questo il problema non è più il conflitto fra te e Mauro. C’è qualcosa di molto più profondo che non va e che riguarda le singole persone e i loro comportamenti».

 

2 - RUBERTI GATE, SPUNTANO LE CHAT SEGRETE: "C'È QUALCOSA DI MOLTO PIÙ PROFONDO"

Estratto dall'articolo di Clemente Pistilli per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

Vladimiro De AngelisVLADIMIRO DE ANGELIS

"Ti chiedo scusa se ho toccato una tua sensibilità ma era una battuta sul derby e su un rigore". A una settimana dallo scandalo del video sulla lite esplosa il primo giugno scorso a Frosinone, nel corso di una cena tra gli esponenti del Pd vicini all'ex europarlamentare Francesco De Angelis e l'ormai ex capo di gabinetto del Campidoglio, Albino Ruberti, spuntano fuori i messaggi che si sono scambiati i protagonisti di quell'appuntamento finito in rissa. A pubblicarli La Verità e Il Fatto quotidiano. [...]

 

Ed ecco che a tal fine sono stati resi pubblici i messaggi che Ruberti si è scambiato con il sindaco di Giuliano di Roma, Adriano Lampazzi, con cui aveva discusso il primo giugno prima di azzuffarsi con i De Angelis, oltre a quelli con lo stesso De Angelis, in cui parlavano anche di Gasbarra e Leodori, oltre a quelli della Battisti. Una strategia, a quanto pare, per cercare di svelenire il clima e che sarebbe stata messa a punto il 25 agosto scorso a Fiuggi.

 

FRANCESCO DE ANGELISFRANCESCO DE ANGELIS

I primi messaggi tra l'ex capo di gabinetto, detto "Rocky", e De Angelis, detto "Il Cannibale", riguardano il futuro governatore: "Quello che è successo stasera non va bene, come non va bene la presenza di Leodori. Così si gioca sporco. Sara non lo merita. Io non sarò neutrale".

 

Ancora: "Da oggi faccio solo cose per Sara e che mi dice Sara. Andate a chiedere a Zingaretti, Leodori, Buschini. Io mi occupo solo di Roma e di quello che mi pare. Con me non si può giocare, per me esiste solo essere diretti". Poi quelli con Lampazzi dopo la lite: "Io parlavo di calcio. Non ti permettere mai più di parlare con me. In una discussione di calcio hai fatto questo facendo sentire male Sara. Io a te ho dato solo amicizia, vergognati".

 

Per passare a quelli più morbidi, dopo qualche ora: "Ti chiedo scusa se ho toccato una tua sensibilità, ma era una battuta sul derby e su un rigore. Dopodiché la tua reazione è stata incomprensibile e offensiva". Lampazzi: "Caro Albino, io ho esagerato nella mia reazione ma mi sono sentito offeso essere preso da ubriacone. Detto questo anche per me valgono le stesse cose, ho osannato il tuo nome ovunque e anche io ti ritengo un amico. Abbiamo sbagliato entrambi e dobbiamo immediatamente recuperare".

 

FRANCESCO DE ANGELIS 1FRANCESCO DE ANGELIS 1

Resi pubblici pure i messaggi tra Ruberti e De Angelis. L'ex capo di gabinetto: "Ti chiedo scusa, ho sbagliato a non andarmene. È evidente che ci sono problemi più profondi nei quali non voglio entrare, perché per me conta prima di tutto Sara". De Angelis: "Sono sconvolto, non riesco a capire perché tutto questo".

 

 

Di più: "Abbiamo offerto uno spettacolo indegno e indecoroso alla città". Infine la Battisti a De Angelis: "Questa tensione si è generata intorno a un conflitto tra me e Mauro. Io non ho l'ansia di rimanere a fare questo mestiere, posso reinventarmi daccapo". Ma De Angelis la frena: "C'è qualcosa di molto più profondo che non va e che riguarda le singole persone e i loro comportamenti". E proprio su eventuali problemi più profondi della cena finita in rissa sta indagando la Procura.

 

 

 

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