martedì 3 gennaio 2023

                                                               L'ALTRO PAPA


“IL PROBLEMA DI RATZINGER È STATO A MIO AVVISO LA PAURA. E DALLA PAURA NASCE L'AGGRESSIVITÀ” - IL TEOLOGO VITO MANCUSO CONFEZIONA UN BEL CAPPOTTINO AL PAPA EMERITO: “DA PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE (CARICA MANTENUTA PER 23 ANNI) ESERCITÒ IL SUO POTERE DISCIPLINARE CONTRO BIBLISTI E TEOLOGI CHE, COME AUSPICAVA IL CARDINAL MARTINI, PENSAVANO IN PRIMA PERSONA RIELABORANDO LA TEOLOGIA - FU PERSEGUITATA LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE IN TUTTE LE SUE FORME E IL VESCOVO MARTIRE OSCAR ROMERO DOVETTE ATTENDERE PAPA FRANCESCO PER ESSERE ELEVATO AGLI ONORI DEGLI ALTARI..."

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Vito Mancuso per “la Stampa”

 

vito mancuso foto di bacco (2)VITO MANCUSO FOTO DI BACCO (2)

Il testamento spirituale di Joseph Ratzinger diffuso dopo la sua morte, ma composto nel 2006, è molto istruttivo per comprenderne l'anima, direi più precisamente la psiche, cioè quella dimensione interiore in cui il pensiero di un essere umano si mescola alle emozioni e crea quel coacervo di razionalità e di irrazionalità in cui ognuno di noi propriamente consiste.

 

Il breve testo si divide in quattro parti: ringraziamenti, richiesta di perdono, esortazioni, richiesta di preghiera. Senza sminuire i ringraziamenti e le richieste, belle dal punto di vista umano ma prevedibili quanto ai ringraziamenti e convenzionali quanto alle richieste, la parte decisamente più interessante è la terza delle esortazioni a tutti i cattolici. Scrivendo egli sapeva che questo testo sarebbe stato letto all'indomani della sua morte con la massima attenzione da parte di tutti, il che significa che, se aveva un asso da giocare, era proprio quello il luogo per farlo. E infatti Ratzinger lo giocò.

Ratzinger look: con mozzetta rossaRATZINGER LOOK: CON MOZZETTA ROSSA

 

Dapprima rivolto ai soli bavaresi: «Non lasciatevi distogliere dalla fede». Poi rivolto a tutti e rafforzando con due punti esclamativi l'invito: «Rimanete saldi nella fede! Non lasciatevi confondere!». Ecco la sua più grande esortazione, l'obiettivo per cui spese la vita, il suo asso: la conservazione la fede. Prova ne sia che nel 2016, quando già da tre anni aveva rinunciato al papato, conversando con il giornalista tedesco Peter Seewald per quella che è stata la sua ultima pubblicazione intitolata proprio "Ultime conversazioni", affermerà: «Oggi l'importante è preservare la fede. Io considero questo il compito centrale».

 

JOSEPH RATZINGERJOSEPH RATZINGER

Ma ora si faccia attenzione ai verbi usati: non lasciarsi distogliere, rimanere, non lasciarsi confondere, preservare. Chi parla così? Chi sente di essere al cospetto di una grave minaccia e ne ha paura. Il messaggio conclusivo e sintetico di Joseph Ratzinger, quindi, è nella sua essenza profonda un grido d'allarme. La sua ragione era quella di un uomo sicuro, ma la sua psiche, al contrario, quella di un uomo impaurito.

 

Di cosa aveva paura? Lo si comprende dalle "Ultime conversazioni" quando afferma che oggi prevale «una cultura positivista e agnostica che si mostra sempre più intollerante verso il cristianesimo», con la conseguenza che «la società occidentale, in ogni caso in Europa, non sarà una società cristiana». Idea ribadita poco dopo: «La scristianizzazione dell'Europa progredisce, l'elemento cristiano scompare sempre più dal tessuto della società».

UN GIOVANE JOSEPH RATZINGERUN GIOVANE JOSEPH RATZINGER

 

Ma occorre proseguire l'analisi del testamento spirituale perché in esso Ratzinger entra ancor più nello specifico e mette in guardia i cattolici dal pericolo a suo avviso più minaccioso: «Spesso sembra che la scienza - le scienze naturali da un lato e la ricerca storica (in particolare l'esegesi della Sacra Scrittura) dall'altro - siano in grado di offrire risultati inconfutabili in contrasto con la fede cattolica». Il pericolo quindi è la scienza? Il testo parla di due forme di scienza: le scienze naturali e le scienze storico-bibliche.

 

Per le prime alla domanda sollevata occorre rispondere di no: la scienza per Ratzinger non è un pericolo, lo sono semmai alcune «interpretazione filosofiche solo apparentemente spettanti alla scienza». Anzi, la pura scienza può risultare persino utile alla fede, perché «nel dialogo con le scienze naturali la fede ha imparato a comprendere meglio il limite della portata delle sue affermazioni, e dunque la sua specificità». Immagino che qui Ratzinger pensasse al caso Galileo e al fatto che oggi un episodio del genere non è neppure lontanamente concepibile. Per la fede quindi le scienze naturali non sono un pericolo, anzi talora sono persino un aiuto.

JOSEPH RATZINGERJOSEPH RATZINGER

 

Le cose stanno in modo diverso per le scienze bibliche, al cui riguardo ecco le precise parole di Ratzinger: «Sono ormai sessant' anni che accompagno il cammino della Teologia, in particolare delle Scienze bibliche, e con il susseguirsi delle diverse generazioni ho visto crollare tesi che sembravano incrollabili, dimostrandosi essere semplici ipotesi: la generazione liberale (Harnack, Jülicher ecc...), la generazione esistenzialista (Bultmann ecc...), la generazione marxista». Fa un certo effetto ritrovare in un testamento spirituale, accanto ai ringraziamenti più belli a Dio e ai familiari e alle richieste più intime di perdono e di preghiera, la menzione di scuole esegetiche con tanto di nomi.

 

LA SALMA DI JOSEPH RATZINGER ESPOSTA A SAN PIETROLA SALMA DI JOSEPH RATZINGER ESPOSTA A SAN PIETRO

Ma fa ancora più effetto non ritrovare nessuna parola di apprezzamento per le scienze bibliche, contrariamente a quanto avvenuto per le scienze naturali. Di esse Ratzinger dice solo di aver visto crollare tesi, quasi che nulla sia rimasto in piedi del lavoro svolto, per cui non rimarrebbe altro che affidarsi alla lettura tradizionale della Bibbia promossa dalla Chiesa per riscoprire sempre «la ragionevolezza della fede» e che «Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita».

 

Le cose però non stanno per nulla così. Come le scienze naturali, anche le scienze bibliche hanno contribuito notevolmente ad approfondire e a purificare la fede mettendo in condizione di interpretare in modo adulto i testi biblici. Nel 2008, mentre papa Benedetto regnava, il cardinal Martini insigne studioso della Bibbia pubblicò un testo che fece scalpore, "Conversazioni notturne a Gerusalemme", dove giunse a parlare di vere e proprie scuole bibliche per «rendere indipendenti i cristiani» perché, a suo avviso, «ogni cristiano che vive con la Bibbia dovrebbe trovare risposte personali alle domande fondamentali».

JOSEPH RATZINGER E TARCISIO BERTONEJOSEPH RATZINGER E TARCISIO BERTONE

 

Trovare risposte personali. Per Martini infatti la Chiesa deve essere più «un contesto che procura stimoli e supporto, che non un magistero da cui il cristiano dipende». La meta non è l'obbedienza alla Chiesa continuando a credere come si credeva nei secoli passati; è piuttosto la libertà della mente al fine di verificare in prima persona la «ragionevolezza della fede», nel caso purificarla, vivendo così la vita autentica di chi è se stesso e non un portavoce di pensieri altrui.

 

La sfiducia di Ratzinger nei confronti delle scienze bibliche emerge in modo clamoroso nella sua opera su Gesù in tre volumi, dove per centinaia di pagine egli prescinde quasi totalmente dai secoli di esegesi scientifica sul testo dei Vangeli, evita le domande scomode e finisce per presentare una figura di Gesù ai limiti del devozionismo.

PAPA FRANCESCO E JOSEPH RATZINGERPAPA FRANCESCO E JOSEPH RATZINGER

 

E se questo è un problema che riguarda solo lui e la statura scientifica di questo suo lavoro, quello che invece riguarda tutti è il modo con cui egli da Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (carica mantenuta per 23 anni) esercitò il suo potere disciplinare contro quei biblisti e quei teologi che, come auspicava il cardinal Martini, pensavano in prima persona rielaborando la teologia. Mi riferisco alle decine e decine di teologi a cui venne tolta la cattedra, tra cui ricordo Leonardo Boff, José Maria Castillo, Charles Curran, Jacques Dupuis, Matthew Fox, Ion Sobrino e la condanna post mortem di Anthony De Mello.

JOSEPH RATZINGERJOSEPH RATZINGER

 

La teologia della liberazione venne perseguitata in tutte le sue forme e il vescovo martire Oscar Romero dovette attendere papa Francesco per essere elevato agli onori degli altari. Come ho scritto all'inizio, il problema di Ratzinger è stato a mio avviso la paura. Lo si capisce dai verbi usati nel testamento spirituale tutti sulla difensiva. E dalla paura nasce l'aggressività. Egli è stato un uomo sinceramente devoto al suo Signore, il grande teologo francese Yves Congar nel suo diario del Concilio lo ricorda come «ragionevole, modesto, disinteressato, di buon animo», e io credo che egli sia stato proprio così. Ma la paura è sempre una cattiva consigliera.

PADRE GEORG E RATZINGERPADRE GEORG E RATZINGER

domenica 1 gennaio 2023

                                                                              2022


IL 2022 SI CHIUDE CON LA MORTE DI BENEDETTO XVI, MA QUEST’ANNO È STATO PIENO DI PERSONAGGI ILLUSTRI CHE CI HANNO LASCIATO – DALLA REGINA ELISABETTA A DAVID SASSOLI, DA MIKHAIL GORBACIOV AL PREMIER GIAPPONESE SHINZO ABE - E POI EUGENIO SCALFARI, PIERO ANGELA E MARIO SCONCERTI, PASSANDO PER I PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO COME CATHERINE SPAAK, RAY LIOTTA E ANGELA LANSBURY, MA ANCHE SPORTIVI COME SINISA MIHAJLOVIC E “O’ REI” PELÉ – LA LISTA DEI PERSONAGGI FAMOSI MORTI NEL 2022...

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1. E' MORTO RATZINGER, PRIMO PAPA EMERITO

RATZINGERRATZINGER

(ANSA) - "Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano". Lo dichiara il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. "Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni", aggiunge.

 

2. DA ELISABETTA II A PIERO ANGELA: I PERSONAGGI FAMOSI MORTI NEL 2022

Da www.tg24.sky.it

 

Uomini politici, come David Sassoli e Mikhail Gorbaciov, sovrani come la regina Elisabetta II; giornalisti, come Eugenio Scalfari e Piero Angela, ma anche attori e personaggi dello spettacolo, come Angela Lansbury, Ray Liotta e Catherine Spaak: sono tanti i nomi noti scomparsi nel 2022. Ecco chi ci ha lasciato quest’anno

sidney poitierSIDNEY POITIER

 

SIDNEY POITIER

 Il 6 gennaio è morto all’età di 84 anni Sidney Poitier, primo attore afroamericano a vincere l’Oscar come miglior protagonista grazie al film “I gigli del campo” (1963). Noto anche per pellicole come “Indovina chi viene a cena?” (1967) e “La calda notte dell’ispettore Tibbs” (1967), è stato inserito nel 2002 al ventiduesimo posto tra le più grandi star del cinema dall'American Film Institute 

 

DAVID SASSOLI 

david sassoliDAVID SASSOLI

L’11 gennaio è morto all’età di 65 anni David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. Giornalista e anchorman del TG1 per anni, Sassoli dal 2009 era al Parlamento europeo in quota Pd: prima di essere eletto presidente era stato vicepresidente nella precedente legislatura (2014-2019) e capodelegazione dei Democratici (2009-2014)

nino cerrutiNINO CERRUTI

 

NINO CERRUTI

Il 15 gennaio è venuto a mancare lo stilista e imprenditore Nino Cerruti, 91 anni, noto per essere il padre della giacca maschile decostruita, fortuna di molti marchi successivi. Noto in tutto il mondo, grazie ai suoi store marca Cerruti presenti in Francia, New York e Hong Kong, è stato sponsor di campioni sportivi come il tennista statunitense Jimmy Connors e lo sciatore svedese Ingemar Stenmark. nel 1994 il brand “Cerruti” è diventato designer ufficiale della Ferrari

 

tito stagnoTITO STAGNO

TITO STAGNO 

“Ha toccato! Ha toccato il suolo lunare!”, sono state queste le parole con cui Tito Stagno, morto l’1° febbraio all’età di 92 anni, annunciò lo sbarco dell’uomo sulla Luna, il 20 luglio 1969, in diretta televisiva. Nel corso della sua carriera il giornalista ha seguito soprattutto gli eventi politici e quelli legati al Vaticano, in particolare durante il pontificato di Giovanni XXIII e Paolo VI. Responsabile per 17 anni di RaiSport, fu anche conduttore della Domenica Sportiva

 

MONICA VITTI 

monica vittiMONICA VITTI

Il 2 febbraio è morta all’età di 90 anni la celebre attrice Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli. Premiata con cinque David di Donatello come migliore attrice protagonista, tre Nastri d'argento, dodici Globi d'oro, un Leone d'oro alla carriera a Venezia e un Orso d'argento alla Berlinale, ha lavorato con registi come Michelangelo Antonioni e Mario Monicelli. Tra i suoi capolavori film come “L’avventura” (1960); “Deserto rosso” (1964) e “La ragazza con la pistola” (1968)

 

mark laneganMARK LANEGAN

MARK LANEGAN 

Il 22 febbraio è spirato all’età di 57 anni il cantante Mark Lanegan: non sono mai state rese note le cause della morte dell’ex frontman degli Screaming Trees, gruppo capofila del genere grunge. Ha inoltre collaborato con diversi gruppi e artisti, come i Queens of the Stone Age e anche gli italiani Afterhours

william hurtWILLIAM HURT

 

WILLIAM HURT 

Il 13 marzo è venuto a mancare l’attore statunitense William Hurt, spirato all’età di 71 anni. Tra le pellicole più famose c’è “Il bacio della donna ragno” (1985), che gli permise di ottenere un Oscar come migliore attore protagonista. Ottenne anche altre due nomination, per “Figli di un dio minore” (1986) di Randa Haines e “Dentro la notizia - Broadcast News” (1987) di James L. Brooks, senza però riuscire a bissare il successo

 

MADELEINE ALBRIGHT 

madeleine albrightMADELEINE ALBRIGHT

Il 23 marzo è morta all’età di 84 anni Madeleine Albright, volto conosciutissimo della politica statunitense degli anni Novanta. Viene ricordata per essere stata il Segretario di Stato della seconda presidenza Clinton (1997-2002), ma è stata anche rappresentante USA presso il Consiglio di Sicurezza Onu tra il 1993 e il 1997. Particolarmente controverse furono le sue posizioni sulle grandi questioni di politica estera del periodo, come la guerra del Golfo e l’intervento in Jugoslavia, eventi dove sostenne attivamente l’intervento americano

letizia battagliaLETIZIA BATTAGLIA

 

LETIZIA BATTAGLIA 

Il 13 aprile è morta all’età di 87 anni Letizia Battaglia, fotografa italiana tra le più conosciute. Originaria di Palermo, sono suoi alcuni tra gli scatti più iconici degli anni ’70 e ’80, come gli omicidi di mafia (sua la foto del giovane Sergio Mattarella che sorregge il fratello, il governatore Piersanti Mattarella, ucciso da Cosa nostra il 6 gennaio 1980) e la “bambina con il pallone”, scatto che fa il giro del mondo e che rifà con la stessa protagonista nel 2018

 

giusy ferreGIUSY FERRE

GIUSI FERRÈ 

Il 14 aprile è venuta a mancare Giusi Ferrè, giornalista e volto televisivo italiano. Specializzata nel campo della moda, aveva scritto libri su Giorgio Armani, Alberta Ferretti e Gianfranco Ferré (con cui non condivideva alcun rapporto di parentela)

 

catherine spaakCATHERINE SPAAK

CATHERINE SPAAK 

Ha avuto una carriera a tutto tondo Catherine Spaak, morta il 17 aprile all’età di 77 anni. Spaak, di origine belga ma naturalizzata italiana, è stata attrice in diversi film, come “Il sorpasso”, “La noia” e “La voglia matta”, cantante e anche volto televisivo (il pubblico italiano la ricorda come conduttrice di Forum e anche per la partecipazione in diverse fiction, come “Un medico in famiglia”)

mino raiolaMINO RAIOLA

 

MINO RAIOLA 

Il 30 aprile è morto all’età di 54 anni Mino Raiola, procuratore sportivo tra i più conosciuti nel mondo del calcio. Cresciuto nei Paesi Bassi ma originario di Nocera Inferiore, la figura di Raiola è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni: dall’olandese Bryan Roy, portato al Foggia nel 1992, è arrivato ad avere la procura di campioni come Zlatan Ibrahimovic, Pavel Nedved, Mario Balotelli, Marco Verratti, Paul Pogba ed Erling Haaland

vangelisVANGELIS

VANGELIS 

Il 17 maggio è spirato all’età di 79 anni il compositore greco Vangelis, pseudonimo di Evangelos Odysseas Papathanassiou. Fra le sue opere più acclamate compaiono alcune colonne sonore, in particolare dei film "Blade Runner" e "Momenti di gloria", e il brano “Hymne”, usato dalla Barilla per la sua pubblicità. Porta la firma di Vangelis anche l’inno dei Mondiali di calcio di Giappone-Corea del Sud del 2002

ciriaco de mitaCIRIACO DE MITA

 

CIRIACO DE MITA 

Il 26 maggio è invece venuto a mancare all’età di 94 anni l’ex dc Ciriaco de Mita: politico di lungo corso della Prima Repubblica, è stato segretario della Democrazia Cristiana, più volte ministro e anche presidente del Consiglio, tra il 1988 e il 1989. Al momento della morte era sindaco di Nusco, paese della provincia di Avellino dal quale proveniva

ray liottaRAY LIOTTA

 

RAY LIOTTA 

“Quei bravi ragazzi”, “Hannibal”, “Abuso di potere”: in tutti e tre le pellicole c’è Ray Liotta, conosciutissimo attore statunitense morto il 26 maggio all’età di 67 anni mentre si trovava a Santo Domingo, dove si girava il film “Dangerous Waters”. Liotta era anche conosciuto per la propria partecipazione a videogiochi come “Grand Theft Auto” e “Call of Duty”

abraham yehoshuaABRAHAM YEHOSHUA

 

ABRAHAM YEHOSHUA 

Il 14 giugno è venuto a mancare l’ottantacinquenne scrittore e drammaturgo israeliano Abraham Yehoshua, noto per romanzi come “Un divorzio tardivo" e "L'amante". Il suo ultimo libro è stato “La figlia unica”, un romanzo breve ambientato tra Venezia e Padova: un omaggio all’Italia e a quell’“identità mediterranea” che per lo scrittore è sempre stata fonte di ispirazione

 

jean louis trintignantJEAN LOUIS TRINTIGNANT

JEAN-LOUIS TRINTIGNANT 

Il 17 giugno è spirato a 91 anni l’attore e drammaturgo francese Jean-Louis Trintignant. Vincitore di premi a Cannes e Berlino, ha recitato in numerosi film italiani: uno su tutti "Il sorpasso" insieme a Gassman. Ebbe anche un ruolo in “Il conformista” di Bernardo Bertolucci e “La donna della domenica” di Luigi Comencini, oltre a “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini. Appassionato di rally, prese parte alla 24 Ore di Le Mans nel 1980

 

leonardo del vecchioLEONARDO DEL VECCHIO

LEONARDO DEL VECCHIO 

Il 27 giugno è venuto a mancare anche Leonardo del Vecchio, 87 anni, imprenditore noto per essere stato il fondatore di Luxottica, la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti che è arrivata a contare quasi 80 mila dipendenti e oltre 9 mila negozi. Lo scorso 10 aprile Forbes lo aveva incoronato come il secondo uomo più ricco d’Italia e il 62° nel mondo, con un patrimonio di 27,3 miliardi di dollari

shinzo abeSHINZO ABE

 

SHINZO ABE 

È morto invece vittima di un attentato Shinzo Abe, 67 anni, ucciso l’8 luglio mentre si trovava nel distretto di Nara per un comizio. L’attentatore, Yamagami Tetsuya, ha dichiarato alla polizia che lo ha subito arrestato, di essere “insoddisfatto di lui”, anche se ha sostenuto di non averlo fatto “per motivi politici”. Abe è stato il più giovane primo ministro del Giappone postbellico e quello rimasto più a lungo in carica: dal 2006 al 2007 e dal 2012 al 2020

ivana trumpIVANA TRUMP

 

IVANA TRUMP 

Il 14 luglio è spirata all’età di 73 anni Ivana Marie Zelnícková, nota anche come Ivana Trump visto che fu la prima moglie dell’ex presidente USA tra il 1977 e il 1992. Insieme a "The Donald" Ivana fu una delle artefici della crescita della Trump Organization, visto il ruolo operativo che le venne affidato dal marito. Dopo la separazione nel 1992, Ivana fu sposata anche con due italiani, l’imprenditore Riccardo Mazzucchelli e l’attore Rossano Rubicondi

eugenio scalfariEUGENIO SCALFARI

 

EUGENIO SCALFARI 

Il 14 luglio è venuto a mancare anche il fondatore di Repubblica, il giornalista Eugenio Scalfari, spirato all’età di 98 anni. Tra i giornalisti italiani più conosciuti ed importanti del XX secolo, fu direttore e firma di punta del quotidiano romano ma ebbe un ruolo importante anche nella fondazione del settimanale L’Espresso

 

olivia newton johnOLIVIA NEWTON JOHN

OLIVIA NEWTON-JOHN 

“Sarò per sempre il tuo Danny”. Con queste parole John Travolta ha ricordato la morte della collega Olivia Newton-John, spirata l’8 agosto all’età di 73 anni. I due attori sono gli immortali protagonisti del film-musical Grease, nella quale hanno interpretato Danny e Sandy

piero angelaPIERO ANGELA

 

PIERO ANGELA 

Il 13 agosto è invece vento a mancare Piero Angela, morto a 93 anni. Giornalista, divulgatore scientifico e conduttore televisivo, a lui si deve la serie dei “Quark”, programma nato nel 1981 con lo scopo di compiere “una serie di viaggi nel mondo della scienza” e che ebbe anche un seguito, visto che negli anni ’90 divenne “Superquark”

mikhail gorbaciovMIKHAIL GORBACIOV

 

MIKHAIL GORBACIOV 

Il 30 agosto è morto Mikhail Gorbaciov, scomparso a Mosca all’età di 91 anni. Personalità iconica del XX secolo, lo si ricorda per essere stato l’ultimo segretario del Partito comunista sovietico e colui che ha dato avvio alla dissoluzione del sistema di potere dell’URSS al grido di glasnost e perestrojka, parole d’ordine che volevano rinnovare lo Stato, non certo demolirlo. Si dimise la notte di Natale del 1991

elisabetta iiELISABETTA II

 

ELISABETTA II 

È venuta a mancare all’età di 96 anni la regina Elisabetta II, morta l’8 settembre. Ha segnato un’epoca: i suoi 70 anni di Regno sono stati il periodo più lungo per un regnante nella storia della Gran Bretagna. Ha vissuto ogni possibile mutamento del Paese, dal post Seconda guerra mondiale all’Unione europea, e nella sua famiglia, che conta 4 figli e 8 nipoti. A prendere il suo posto è stato re Carlo III

jean luc godardJEAN LUC GODARD

 

JEAN-LUC GODARD 

Il 13 settembre è invece venuto a mancare il novantunenne Jean-Luc Godard, regista francese conosciuto come tra i più prolifici esponenti della cosiddetta Novelle Vague. Ha vinto un Leone d’oro nel 1984 per il film “Prénom Carmen” e un Oscar alla carriera nel 2011. A lui hanno detto di ispirarsi i registi della cosiddetta “New Hollywood” e anche Quentin Tarantino, che ha chiamato la sua casa di produzione “Bande à part”

bruno arenaBRUNO ARENA

 

BRUNO ARENA 

È spirato invece a 65 anni il comico e cabarettista Bruno Arena, morto nella sua Milano lo scorso 27 settembre. Insieme a Max Cavallari ha formato il conosciutissimo duo dei “Fichi d’India”, che ha calcato i palchi di Zelig e di Colorado. Proprio mentre stava registrando una puntata di Zelig nel 2013 viene colpito da un aneurisma, che gli causò un’emorragia celebrale

coolioCOOLIO

 

COOLIO 

Lo scorso 28 settembre, a 59 anni è morto il rapper Coolio, conosciutissimo negli anni Novanta, che ha venduto in carriera 17 milioni di dischi. L’artista è famoso per essere l’autore di “Gangsta’s Paradise”, inciso nel 1995, che gli valse un Grammy Award e tre MTV Video Music Awards

angela lansburyANGELA LANSBURY

 

ANGELA LANSBURY 

Lo scorso 11 ottobre si è invece spenta a 96 anni l’attrice britannica, ma cittadina statunitense, Angela Lansbury. È diventata famosa per aver interpretato Jessica Fletcher nella serie “La signora in giallo”, ma è stata anche protagonista di film come “Il ritratto di Dorian Gray” (1945) e “Assassinio sul Nilo” (1978)

jerry lee lewisJERRY LEE LEWIS

 

JERRY LEE LEWIS 

È morto a 87 anni lo scorso 28 ottobre il cantante Jerry Lee Lewis, considerato uno dei re del rock and roll, come Elvis Presley. Molti artisti, come Elton John e Billy Joel, hanno dichiarato di ispirarsi a lui, che ha ottenuto un posto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1986. La rivista Rolling Stone lo ha inserito al ventiquattresimo posto tra i più grandi artisti di tutti i tempi

roberto maroniROBERTO MARONI

 

ROBERTO MARONI 

Lo scorso 22 novembre è morto Roberto Maroni, venuto a mancare all’età di 67 anni. Politico della Lega, è stato più volte ministro e uomo di punta del partito, con una propria linea moderata spesso in contrasto con quella di Umberto Bossi. È stato anche segretario del partito, tra il 2012 e il 2013, e presidente della Regione Lombardia, tra il 2013 e il 2018

renato balestraRENATO BALESTRA

 

RENATO BALESTRA

Il 26 novembre è venuto a mancare lo stilista Renato Balestra, 98 anni, creatore dell’omonimo marchio. Ha creato abiti per l’imperatrice Farah Diba, moglie dell’ultimo Scià di Persia, Sirikit ma anche per la regina della Thailandia e sua figlia, la Principessa Choulaborn. Fiore all’occhiello è l’abito da sposa della principessa Noor Hamzah di Giordania per le sue nozze con il principe Hamzah bin Hussein. Ha lavorato anche per il teatro di Belgrado e Trieste

davide rebellinDAVIDE REBELLIN

 

DAVIDE REBELLIN 

È morto invece a 51 anni l'ex ciclista Davide Rebellin, spirato lo scorso 30 novembre dopo essere stato investito da un camion. Nella sua carriera è stato uno specialista delle classiche: ha vinto un'edizione dell'Amstel Gold Race, tre della Freccia Vallone e una della Liegi-Bastogne-Liegi, oltre a una tappa al Giro d'Italia

 

sinisa mihajlovicSINISA MIHAJLOVIC

SINISA MIHAJLOVIC 

È morto invece a 53 anni l’allenatore Sinisa Mihajlovic: l’ex allenatore del Bologna è spirato a Roma lo scorso 16 dicembre. Nella sua carriera da calciatore aveva vinto praticamente tutto, dalla Coppa dei Campioni con la Stella Rossa agli scudetti con Lazio e Inter. Da mister era rimasto praticamente sempre in Italia: tra le sue esperienze si contano le panchine di Bologna, Milan, Torino, Sampdoria e Catania

 

lando buzzancaLANDO BUZZANCA

LANDO BUZZANCA 

Si è spento a 87 anni Lando Buzzanca, celebre attore italiano venuto a mancare lo scorso 18 dicembre. Noto per il film “Il merlo maschio” (1971), esempio di commedia sexy all’italiana, vince il Globo d’Oro come miglior attore nel 2007 per “I Viceré”. Ha lavorato anche in radio e ha interpretato diversi ruoli nel piccolo schermo, come il protagonista nella serie Rai “Il restauratore” (2012)

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PELÉ 

"O Rei", una delle più grandi leggende del calcio, si è spento il 29 dicembre a 82 anni. Da alcuni anni lottava contro un tumore che dal colon si era espanso a fegato e polmoni. Record FIFA per numero di reti realizzate in carriera  - 1.281 su un totale di 1.363 partite giocate - "Il Re" del Calcio è stato uno dei giocatori più amati di sempre. Con il Brasile ha vinto 3 Mondiali

vivienne westwoodVIVIENNE WESTWOOD

 

VIVIENNE WESTWOOD

 La stilista inglese di fama mondiale è morta il 29 dicembre a Londra. Aveva 81 anni ed era malata da tempo anche se la sua malattia, per volontà della stessa stilista, non era mai stata rivelata ufficialmente. Eccentrica, provocatrice, era considerata la regina dello stile punk