A 31 ANNI DALLA STRAGE DI VIA D’AMELIO LA VERITÀ È SOLO UN MIRAGGIO – QUATTRO POLIZIOTTI SONO INDAGATI DALLA PROCURA DI CALTANISSETTA PER DEPISTAGGIO: IN PASSATO ERANO STATI INDAGATI PER FALSA TESTIMONIANZA PERCHÉ AVREBBERO MENTITO PER PROTEGGERE ALCUNI COLLEGHI CHE ERA STATI IMPUTATI PER CALUNNIA AGGRAVATA PER AVER FAVORITO COSA NOSTRA – I NUOVI ELEMENTI SONO EMERSI DALL’INCHIESTA SULL’AGENDA ROSSA CHE VEDE INDAGATE LA MOGLIE E LA FIGLIA DI ARNALDO LA BARBERA…
-Saul Caia per il "Fatto quotidiano"
“Depistaggio”. È la nuova accusa della Procura di Caltanissetta per i quattro poliziotti (Maurizio Zerilli, Vincenzo Maniscaldi, Angelo Tedesco e Giuseppe Di Gangi) già componenti del gruppo investigativo “Falcone-Borsellino”.
In precedenza rispondevano di falsa testimonianza, perché avrebbero mentito per proteggere i colleghi Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo (imputati di calunnia aggravata per aver favorito Cosa Nostra) nel processo di primo grado sul “depistaggio Borsellino”.
GIOVANNI ARCANGIOLI CON LA BORSA DI PAOLO BORSELLINO
Secondo i pm di Caltanissetta, ci sarebbero nuovi elementi sui quattro poliziotti, a partire dall’inchiesta sull’agenda rossa scomparsa del giudice, che vede indagate per ricettazione e favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, la moglie e la figlia di Arnaldo La Barbera.
E nuovi atti, tra cui un’annotazione di servizio di Zerilli (1 luglio 1994) sui sopralluoghi (28-29-39 giugno 1994) con Vincenzo Scarantino nei punti chiave della strage di via D’Amelio. Documento mai consegnato alla procura nissena.
AGNESE PIRAINO PAOLO BORSELLINO
GIOVANNI FALCONE PAOLO BORSELLINO
ARNALDO LA BARBERA 7
ARNALDO LA BARBERA 8
GIOVANNI FALCONE PAOLO BORSELLINO
STRAGE VIA D'AMELIO 1
FALCONE BORSELLINO
SALVATORE BORSELLINO
Nessun commento:
Posta un commento